L’Italia ha registrato quasi 6 milioni di residenti stranieri all’inizio del 2025, secondo i dati diffusi dalla Fondazione ISMU. Il dato rappresenta poco più del 10% dellapopolazione totale del Paese e conferma un cambiamento strutturale nel profilodemografico italiano.
Dal punto di vista economico, gli esperti sottolineano che l’aumento della popolazionestraniera avviene in un momento strategico per l’Italia. Il Paese affronta infatti un rapidoinvecchiamento della popolazione e uno dei tassi di natalità più bassi d’Europa, uncontesto che esercita pressione sul mercato del lavoro e sul sistema previdenziale.
Impatto diretto sul mercato del lavoro
I lavoratori stranieri hanno una presenza rilevante in settori come edilizia, agricoltura, logistica, ospitalità, industria manifatturiera e assistenza alla persona. Nelle regionieconomicamente più dinamiche, come Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna, lamanodopera internazionale è considerata fondamentale per mantenere i livelli produttivie soddisfare la domanda delle imprese.
Gli analisti evidenziano che, senza il contributo dei lavoratori stranieri, il Paese si troverebbe ad affrontare una maggiore carenza di personale nei settori strategici. L’ampliamento della base occupata contribuisce inoltre a sostenere il sistema disicurezza sociale, aumentando il gettito contributivo.
Crescita dell’imprenditorialità
Oltre all’inserimento nel mercato del lavoro, negli ultimi anni è cresciuto il numero diimprese fondate da cittadini stranieri. Le attività avviate da immigrati operanoprincipalmente nei settori del commercio, dei servizi, della ristorazione e dellecostruzioni, contribuendo alla creazione di posti di lavoro e al rafforzamento delleeconomie locali.
L’imprenditorialità migrante ha anche un impatto positivo sulla riqualificazione di areeurbane e sull’emersione dell’economia sommersa, secondo le associazioniimprenditoriali italiane.
Cittadinanze e stabilità economica
Il rapporto segnala inoltre un aumento delle concessioni di cittadinanza italiana nell’ultimo decennio. La regolarizzazione e l’integrazione formale ampliano l’accessoal credito, all’istruzione e al mercato immobiliare, fattori che sostengono i consumi interni e la stabilità economica nel lungo periodo.
Per il sistema produttivo, il consolidamento dei residenti stranieri come cittadini a pienotitolo rafforza la prevedibilità e la sicurezza giuridica nei rapporti di lavoro e negliinvestimenti.
Relazione con il Brasile
Tra le nazionalità presenti in Italia, i brasiliani figurano tra i gruppi più numerosiprovenienti da Paesi extra UE. La presenza di questa comunità rafforza i legamieconomici bilaterali e amplia le opportunità di business, scambi professionali e investimenti tra imprese italiane e brasiliane.
Secondo gli esperti, la diaspora può rappresentare un ponte strategico per il commerciointernazionale, in particolare nei settori alimentare, moda, tecnologia e servizispecializzati.
Una tendenza strutturale
La crescita della popolazione straniera in Italia è considerata dagli economisti parte diuna tendenza strutturale nelle principali economie europee. In un contesto globalecaratterizzato dalla competizione per i talenti, i Paesi capaci di integrare e valorizzare ilcapitale umano internazionale tendono a rafforzare la propria competitività.
Con quasi 6 milioni di residenti stranieri, l’Italia consolida il proprio ruolo di economia aperta e integrata nelle dinamiche globali della mobilità e degli affari. Per il mondo imprenditoriale, i dati indicano un ampliamento della base produttiva e nuoveopportunità in un mercato che combina tradizione industriale, innovazione e diversitàdemografica.